Il giardino: alberi, frutti ed erbe aromatiche
Specie coltivate, spontanee e officinali riunite in uno spazio pubblico
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La terza sezione espositiva del Museo è costituita da uno spazio esterno disseminato di essenze vegetali di vario tipo coltivate localmente.
Alcune sono legate alla sussistenza, come l’olivo, il noce, il ciliegio, il mandorlo, il pero e il melo cotogno.
Sono presenti anche piante i cui frutti oggi sono considerati “minori” e meno noti, ma che un tempo erano largamente presenti sulle tavole contadine, come il sorbo comune, il nespolo italiano, il gelso bianco, il gelso nero e il sambuco. Vi sono poi vere e proprie icone dell’arboricoltura locale, come il castagno.
L’intera area esterna è contornata da siepi e armonizzata dalla presenza di cespugli isolati o raggruppati.
Le siepi, utilizzate in passato per delimitare confini e proprietà, sono state realizzate con piante spontanee del territorio. Vi possiamo ritrovare rosacee come il prugnolo, il biancospino, il ciavardello e la rosa canina; tra le leguminose, la ginestra odorosa e la ginestra dei carbonai.
Sono presenti, inoltre, il corniolo, il sanguinello, la berretta del prete, il ligustro volgare, l’olmo comune, l’acero minore e l’acero campestre.
Nei pressi dell’ingresso è stata ricreata una siepe composta da piante sempreverdi più amanti del caldo, che richiama gli ambienti di macchia presenti localmente sulle rupi e nelle aree maggiormente soleggiate.
Poiché il Museo sorge negli spazi un tempo occupati da un piccolo complesso monastico, non poteva mancare un giardino dei semplici, cioè uno spazio dedicato alle erbe aromatiche utilizzate a scopi alimentari oppure come rimedi medicamentosi nella farmacopea popolare.
Nel corso del tempo il giardino del Museo si è arricchito di arredi esterni e di un’illuminazione diffusa, dando forma a uno spazio raccolto e piacevole, immerso nella natura.
Il giardino è fruibile sia per le attività didattiche all’aperto sia come luogo di sosta, ristoro e lettura per i visitatori del Museo e per la comunità laterese.



