La terra, il Museo e la comunità
Oggetti, storie e patrimoni della comunità laterese
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Il Museo della terra di Latera è un museo civico di impianto etnografico che racconta oggetti, riti e storie della comunità laterese. Inaugurato nel 1999, è stato ampliato nel 2003 per dare spazio a un settore dedicato alla restituzione di documenti audiovisivi e sonori legati al patrimonio immateriale.
Il Museo nasce a seguito dell’acquisizione, da parte del Comune di Latera, di una ricca collezione di oggetti raccolti intorno agli anni Ottanta del Novecento da Luigi Poscia, un bracciante locale.
Il percorso espositivo si articola in tre grandi settori.
La Collezione Poscia, esposta al piano terra, documenta le attività lavorative, artigianali e agricole nonché gli aspetti della vita quotidiana della comunità laterese in un arco temporale che va dai primi del Novecento fino, all’incirca, agli anni Sessanta dello stesso secolo.
La documentazione del patrimonio immateriale locale, collocata al piano superiore, restituisce immagini e suoni di alcune feste tradizionali.
Infine, uno spazio esterno ospita essenze vegetali coltivate localmente a scopo di sussistenza e un giardino di piante aromatiche.
A questi ambienti si aggiunge un’area destinata ad ospitare mostre e laboratori didattici.
L’elemento attorno al quale ruota l’allestimento del Museo, e che ricorre anche nella sua denominazione, è la terra.
La terra è intesa materialmente come ciò che sta alla base dei modi di produzione, della sussistenza e, quindi, anche dei rapporti sociali. È un elemento che ha plasmato gli eventi che hanno caratterizzato la storia antica e recente del paese e il cui riflesso, in un modo o nell’altro, si ritrova anche nelle feste, nei giochi popolari e nel patrimonio della narrativa tradizionale.
Il Museo è polo del Sistema museale del lago di Bolsena e del Sistema museale antropologico del Lazio DEMOS.



